Soluzione
E-commerce
Un progetto e-commerce completo, dalla A alla Z, coordinato da un unico riferimento: al cliente resta solo la gestione.
Il problema che affronta
Aprire e far crescere un e-commerce richiede competenze molto diverse — sviluppo, contenuti, foto, logistica, posizionamento, advertising, email, analisi dei dati — che quasi mai convivono in un'unica persona o in un unico fornitore. Il rischio è un negozio costruito a pezzi, dove ognuno cura la propria parte ma nessuno risponde del risultato di vendita.
L'alternativa è un progetto unico e coordinato, in cui tutte le competenze lavorano insieme verso lo stesso obiettivo: vendere.
Per chi è utile
Aziende e brand che vendono, o vogliono vendere, online e non vogliono gestire dieci fornitori scollegati, ma un unico referente che risponde dell'intero progetto.
Chi vuole un e-commerce curato dalla A alla Z e concentrarsi solo sulla gestione del proprio business.
Quando è la scelta giusta
- Serve un e-commerce completo, dallo sviluppo alla vendita, senza coordinare più fornitori.
- Si vuole un unico referente che risponda del risultato, non della singola attività.
- Si vogliono decisioni basate sui dati reali del negozio, non su ipotesi.
Quando da solo non basta
- Serve comunque un prodotto e un'offerta validi: l'e-commerce li amplifica, non li sostituisce.
- La gestione operativa quotidiana (ordini, magazzino, clienti) resta in capo all'azienda.
- I risultati si costruiscono con continuità: non bastano un lancio o una singola campagna.
Cosa comprende l'attività
Il perimetro esatto viene definito sul progetto. In generale include:
Come lavoriamo
Ogni attività segue lo stesso percorso: prima comprendere e stabilire le priorità, poi costruire, misurare e trasferire competenze. Il processo esatto è descritto nel metodo.
Chi la esegue
Specialisti esterni selezionati per ogni ambito, coordinati da Francesco Di Turo; le campagne Meta Ads sono seguite direttamente da Francesco.
La direzione strategica resta un riferimento unico; gli specialisti sono coinvolti in base alle priorità del progetto.
Come misuriamo i risultati
La misurazione parte dagli obiettivi definiti all'inizio del progetto: si scelgono poche metriche legate al risultato di business — a seconda del caso, per esempio contatti qualificati, opportunità commerciali o vendite — invece delle sole metriche di superficie.
I risultati vengono letti con interpretazione — cosa funziona, cosa cambiare e con quali priorità — non consegnati come report da archiviare. Le metriche di riferimento e gli strumenti vengono concordati sul progetto e condivisi con l'azienda in modo trasparente.
Come si sviluppa un intervento
Un progetto e-commerce parte dalla scelta della piattaforma più adatta — PrestaShop, Shopify o WooCommerce secondo le esigenze — e prosegue con strategia, grafica, schede prodotto, foto e la logistica collegata ai corrieri. In parallelo si costruiscono posizionamento organico, advertising, newsletter e automazioni, con la misurazione dei dati attiva fin dall'inizio. Il cliente ha un unico referente e si occupa solo della gestione; il segnale che il lavoro funziona non è il traffico in sé, ma vendite, marginalità e ritorno sulla spesa pubblicitaria letti sui dati reali.
I casi con nome e dati dei clienti vengono pubblicati solo con la loro autorizzazione.
Decisioni sui dati, non sulla teoria
Ogni progetto è seguito anche sul piano della misurazione: configurazione di analytics (Google e Meta), Tag Manager e reportistica su Looker Studio o su una piattaforma personalizzata, per leggere i KPI che contano davvero — dalle vendite al costo di acquisizione, dal ritorno sulla spesa pubblicitaria alla marginalità.
Gli stessi dati guidano il miglioramento continuo dell'esperienza d'uso e del tasso di conversione: strumenti come Microsoft Clarity, insieme ad altri sistemi di analisi, mostrano come le persone usano davvero il sito, così gli interventi su UX e CRO partono dal comportamento reale e non da ipotesi.
L'obiettivo è gestire il negozio come fanno i veri team di e-commerce manager: capire dove investire il budget sulla base di fatti misurabili, non di ipotesi.
E poiché la misurazione serve solo se il cliente la capisce, questi strumenti vengono anche spiegati in formazione: così l'azienda diventa autonoma nel leggere i dati dei propri progetti e capire, in ogni momento, se stanno andando bene o male.
Parliamone
Partiamo dal problema, non dal preventivo.
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